Korsic – Friulano – 2021. Giasbana, Jazbine in sloveno. Il cuore del Collio. Come in un film, pronunci queste parole e in automatico ti trovi catapultato in questa terra fuori dal coro per degustare questo fantastico vino.
Colline ricoperte da talmente tante vigne da farti stordire e non sapere più dove guardare di preciso.
È in quel momento che ti si avvicina Betin, un vecchietto ricurvo che sembra essere uscito da un film, e ti dice «Qui c’è un suolo strano, composto da ponca...»
Ma cos’e la ponca?
È un terreno che tra le mani si sbriciola rivelando minuscoli fossili che nutrono e arricchiscono le viti donando ai vini tutta un’altra serie di cose che li rende unici, risponde Betin.
«Ma… cosa si beve qua?»
Il ciglio di disappunto mi fa capire che ho sbagliato domanda, ma la fierezza di chi abita questa terra supera l’ ingenuità dell entusiasta!
«Il Friulano!», risponde Betin!
Che è da sempre il vino dei friulani e del Friuli Venezia Giulia: «Chiedete un tajut e vi verrà offerto un bicchiere di Friulano.»
Una volta era Tocaj… poi quella signora là, nel 1600, l’ha portato in Ungheria e poi… va beh.. (ovvio che sappiamo tutti la battaglia del nome tra Friuliani e Ungheresi che ancora oggi lascia l’amaro in bocca).
Anche perché in un posto come questo «con Distese di viti, un posto tranquillo… sembra disegnato» (come mi ha fatto notare il mio amico Cristiano) non può che sgorgare un vino dalle grandi aspettative, di equilibrio e di armonia.
Ma Betin, chi sono questi Korsic?
«Gente vera, gente che da generazioni fa viticoltura… ma quella seria, del territorio!»
Lo vogliamo assaggiare sto Friulano dei Korsic?
«Cun plase!» dice Betin.
E allora prendiamo questa bottiglia di forma strana che ha reso possibile un minor consumo di vetro e sughero.Si può avere attenzione sempre per queste cose!
Mettiti qua davanti a queste colline, il sole che ti riscalda appena appena in un pomeriggio di inverno, con quella luce e quel silenzio di una natura in stand by…Ascolta il vino che invade il bicchiere… Assapora anche questo rumore, fatto di poesia e di suoni.
Betin, guarda che colore! Ti piace?
Questo giallo paglierino che è un po’ come questo sole di oggi un po’ scarico...
E gli archetti li hai visti?
Fa girare il calice e vedi se ci sono… Dicono che ti mostrino la consistenza del vino se sono ravvicinati e scendono lenti.
Io li vedo, ma tu mi dirai che non avresti avuto bisogno di questo per dirmelo …
Lo annusiamo?
Accidenti che intensità di profumi e quanti ne sentiamo! Sicuramente quindi è un vino olfattivamente complesso.
Dalla frutta bianca (pesca bianca e bergamotto) alle note erbacee (fieno secco soprattutto), ma anche miele e mandorla.
Se poi attendiamo che il bicchiere sia quasi vuoto, riusciamo a sentire le sensazioni piu vere di questo vino.
Queste emozioni le troveremo anche nel gusto?
Assaggiamo…
Lo sentiamo caldo, secco, anche un po‘ sapido e dopo un po’, spunta anche la mineralità (il terroir di questo vino emerge).
Buona l’acidità (ti fa salivare detto in gergo semplice).
Il Friulano di Korsic, è un vino che persiste in bocca.
Vero Betin?
Certo! E Bevi il Friulan quando non s’è fredo!
Grazie dell’indicazione!
Tutti i profumi li troviamo al gusto… insomma un vino da berne più e più bicchieri...
Abbinamenti
Frico, pesce d’acqua dolce in guazzetto, sarde in saor.


