Ciao, oggi siamo in questa bella zona collinare pochi Km di distanza dal lago d’Iseo e da Brescia, in Lombardia, nei Comuni di Rodengo Saiano, Ome, Monticelli Brusati e Gussago per degustare un Camilucci Ammonites Saten.

Al è il nostro compagno di viaggio. Al è il diminutivo di Alfonso ma che così abbreviato ci ricorda un po’ un personaggio di un epoca passata, elegante e al tempo stesso composto.

Il nostro ospite è un amante della bolla, quella vera, quella che da emozione e ti lascia la pace nell’anima.

Qui i vitigni sono ovunque ma la ricerca di qualcosa che metta insieme la tradizione con l’innovazione è qualcosa di raro, di cui tutti si riempiono la bocca ma che poi rimane etereo nell’aria.

Siamo ai piedi del Monte Orfano, a un’altitudine di 236 m s.l.m., tra la pianura padana e il bacino idrografico del fiume Oglio.
Ci parlano di configurazione orobica del territorio.

Che dici Al? ci piace questa zona?
Lo vedo dai tuoi occhi che brillano che la risposta è positiva.
Allora sai cosa ti dico? Andiamo a vedere questa cantina di Stefano.
Anche perchè chi legge non è che ha sempre il tempo di sentire le chiacchiere di due appassionati che passerebbero le giornate a curiosare e scoprire cantine e vini.

Oggi si apprezza perfettamente il microclima mediterraneo, devo dire particolare per queste zone. (vedremo se poi si rifletterà nel vino).

Abbiamo scelto di degustare il Satèn di Camilucci. Perché? Non lo sappiamo di preciso, ma ci hanno parlato di passione e di voglia di fare qualcosa di diverso e noi siamo pronti.

Al ha scelto il Camilucci Ammonites Saten tra tutti i vin che la cantina propone. Immagino che sia per il fatto che il suo gusto è più spostato verso il Satèn che verso un’estrema freschezza del vino.

Abbiamo proprio voglia di sederci e gustare un buon calice guardando queste colline che hanno una «moquette di vigneti come la mia camera quando avevo 10 anni».

Satèn è un nome a metà tra il magico e l’inflazionato, dipende sempre da come si guardano le cose. In questo caso ricorda la delicatezza e l’eleganza della seta.

Al? Ci sei ancora?
L’unione di sole uve bianche, Chardonnay e Pinot Bianco, si fa sentire.
Che dici di questo bel colore? Un bel giallo paglierino intrigante

Al naso è fine e preciso, con notevoli punte d’eleganza.
Se indaghiamo più attentamente scopriamo questa complessità con note di pesca e di mela bianca. Anche l’agrume fa capolino tra i sentori di frutta di questo vino. Anche Il miele partecipa alla gara dei profumi


Al palato il diverso metodo di produzione, distribuisce la carbonica in maniera suadente, così da dare una cremosità latente al vino.

Buone le altre durezze, così da avere eleganza e volume. Profondo e persistente con aromi di mandorla, fiori e spezie dolci.


La traccia dei vini di Stefano è quella del sommo equilibrio, tra volume e verticalità.

Anche il Camilucci Ammonites Saten segue lo stesso cammino, essendo un ottimo Metodo Classico italiano.

Stefano Camilucci coltiva le uve del Franciacorta Satèn in diversi vigneti, posti in differenti comuni, ovviamente tutti in provincia di Brescia: Rodengo Saiano, Gussago, e Paderno di Franciacorta.
L’altitudine media è di 200 metri sul livello del mare, mentre il sistema di allevamento è a spalliera con potatura guyot.

Età del vigneto e densità

le piante hanno circa 20 anni con una densità di 5000 ceppi per ettaro ed una resa di 100 quintali.

Dopo la vendemmia manuale, giunge in cantina, e dopo una seconda selezione viene pressato in modo soffice.

Fermenta in contenitori di acciaio termo regolato.
Affina negli stessi contenitori per almeno 6 mesi. Rifermenta in bottiglia per almeno 36 mesi, sviluppando una pressione barometrica interna di 4,5 atmosfere, inferiore a quella del Metodo Classico che è intorno alle 6 atmosfere.
Questo diverso metodo di produzione, concede una carbonica meno pungente.

Bilanciate la freschezza e la sapidità. Arrotondate le durezze.
 Profondo e persistente il finale, con richiami di mandorla, fiori e spezie dolci.

Il Franciacorta Satén Millesimato rappresenta l’eccellenza del territorio, in quanto tipologia esclusiva che può essere prodotta unicamente in Franciacorta.

Il nome richiama la peculiare morbidezza tipica della seta, delicata ed elegante.

Così è il Satén, un incontro di sole uve Chardonnay e Pinot Bianco, che si distingue per l’ineguagliabile grazia del perlage e un sorso carezzevole.

Abbinamenti

Ideale con antipasti di pesce, crudi di pesce e sushi, pesce alla griglia, piatti vegetariani, formaggi freschi.

© Immagini Camilucci

Camilucci Ammonites Saten

www.camilucci.it

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